Archivio per la categoria ‘Intervista’

INTERVISTA A MASSIMO ANDREA LEGGERI

Massimo Andrea Leggeri ha concluso il mandato come Ambasciatore d’Italia in Uruguay dopo quasi 3 anni. Romano, classe 1950, Leggeri rientrerà a lavorare in Italia presso il Ministero degli Affari EsteriA Montevideo arriverà Vincenzo Palladino, attualmente Ambasciatore in Cile.

ambasciata italiana in uruguay

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INTERVISTA A MASSIMO ANDREA LEGGERI, AMBASCIATORE D’ITALIA IN URUGUAY

Massimo Andrea LeggeriLa comunità italiana dell’Uruguay ha celebrato la festa della Repubblica presso la Casa degli Italiani. La cerimonia, organizzata dal Consolato guidato da Cinzia Frigo, ha visto un’alta partecipazione da parte del pubblico.

<<È stata una bellissima esperienza, parto con la coscienza di aver dato il massimo>> sono state le parole di un emozionato Massimo Andrea Leggeri che sta per concludere questa esperienza come Ambasciatore d’Italia in Uruguay.

Durante la serata è stato trasmesso il video messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed è intervenuta Filomena Narducci, segretaria del Comites (Comitato degli Italiani all’Estero).

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INTERVISTA A STEFANO BENNI

Lo scrittore italiano Stefano Benni è reduce da una tournèe in Sud America. Il due maggio è stato protagonista di una conferenza presso il Teatro Solis di Montevideo organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura.

Benni, con una carriera ultra trentennale, è anche giornalista, sceneggiatore, poeta, drammaturgo ed umorista. Ha una produzione letteraria vastissima e variegata, a partire dal 1976 ha pubblicato più di trenta libri.

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Intervista ai due artisti italiani presenti in Uruguay

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Alessandro Cannistrà e Laura Cionci sono stati i protagonisti dell’ultima duplice mostra dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo, inaugurata martedì 12 marzo. La Galleria d’arte Diana Saravia, contemporaneamente, ha ospitato altre opere dei due giovani artisti romani.

“Piume di un Dio oltre casa” è il nome della mostra di Cannistrà, considerato uno degli artisti italiani più promettenti. “Abracadaba”, invece, è stato scelto da Laura Cionci per descrivere il fenomeno del carnevale rioplatense. Entrambi hanno studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e contano su varie esposizioni all’estero.

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Giuseppe Zorzi - fondazione De Gasperi

INTERVISTA A GIUSEPPE ZORZI

Gli eventi della Settimana della Cultura Italiana nel mondo hanno toccato diverse tematiche. L’Uruguay ha offerto un’interessante iniziativa riguardo un aspetto della vita italiana che attualmente attraversa una gravissima crisi di legittimità: la politica.

Il Circolo dei Trentini ha organizzato due incontri con Giuseppe Zorzi, presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. Attraverso la figura dello statista democristiano è stata analizzata un periodo fondamentale della storia politica e sociale dell’Italia contemporanea.

L’obiettivo della Fondazione è far conoscere il pensiero di De Gasperi <<attraverso nuove forme di comunicazione, non semplicemente in forma tradizionale>>.

-Come ha influito la cultura trentina nell’operato politico di Alcide De Gasperi?

-E’ stata senza dubbio fondamentale. Siamo una terra di confine, soggetta storicamente a varie influenze culturali che offrono due possibilità: chiudersi o aprirsi al confronto. Storicamente, quando ci si è orientati verso la seconda iniziativa si sono ottenuti i migliori risultati. Tutto ciò non è per niente facile e costituisce una sfida a cui ha contribuito notevolmente De Gasperi.

Bisogna considerare l’ambiente in cui è nato il presidente democristiano per comprendere il suo pensiero politico. Nasce sotto l’Impero Austro Ungarico, che era uno stato multietnico dove si parlavano 11 lingue, e  matura la prima esperienza parlamentare. Poi, dopo la prima guerra mondiale, arriva in Parlamento a Roma. A causa del suo antifascismo sarà costretto all’esilio tra il 1928 ed il ’43. Tutto questo è De Gasperi: storie diverse, che costituiscono una grande grandezza.

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INTERVISTA ALL’ONOREVOLE FABIO PORTA

Fabio Porta è un deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione del Sud America. Nel mese di novembre ha effettuato una serie di incontri con le comunità italiane della regione, tra cui anche quella uruguaiana.

Porta è nato in Sicilia ma risiede da oltre 10 anni in Brasile, a San Paolo; si occupa da diversi anni di italiani all’estero continuando ad insegnare sociologia. <<Sono il parlamentare che più volte è venuto in Uruguay>> dichiara, durante il dibattito organizzato nella Casa degli Italiani a Montevideo. Tra i cinque rappresentanti della circoscrizione dell’America meridionale, Porta è l’unico che non risiede in Argentina.

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“Ieri, oggi, domani” è il nome della tournèe in Sud America realizzata da Ilaria Baleani, giovane pianista e musicologa marchigiana.

Il 25 settembre l’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo ha ospitato in collaborazione con l’Ambasciata italiana il primo concerto in Uruguay. L’evento ha avuto un buon riscontro di pubblico e durante la serata si sono alternate composizioni classiche e contemporanee.

I primi due concerti dell’artista si sono svolti in Argentina (a Rosario), poi la tournee è proseguita presso la Escuela Universitaria de Musica di Montevideo, la città di Salto e, infine, Buenos Aires.

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Dal 5 al 15 giugno la città di Montevideo ha ospitato la mostra di Monica Incisa, importante artista italiana autrice di collages e disegni apprezzati a livello internazionale.

L’evento si inserisce nell’iniziativa “2012 Anno della cultura italiana in Uruguay” ed ha ricevuto il sostegno di diverse istituzioni locali, a partire dal Ministero degli Esteri dell’Uruguay, dove ha avuto sede la mostra. L’esposizione contiene 29 collage (presentati già nelle mostre di Roma e Milano) e 10 disegni.

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Intervista a Silvia Romano, eletta lo scorso novembre rappresentante giovanile nella consulta della Regione Calabria per l’Uruguay. Inoltre fa parte del Comites, il comitato degli italiani all’estero.

I genitori di Silvia erano della provincia di Cosenza (Morano Calabro e San Basile), arrivarono in Uruguay a causa della seconda guerra mondiale.

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Intervista al prof. Pablo Rocca, docente di Letteratura Uruguaiana presso L’Universidad de la República, autore di una biografia sull’editore italo-uruguaiano.

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