INTERVISTA A MASSIMO ANDREA LEGGERI, AMBASCIATORE D’ITALIA IN URUGUAY

Massimo Andrea LeggeriLa comunità italiana dell’Uruguay ha celebrato la festa della Repubblica presso la Casa degli Italiani. La cerimonia, organizzata dal Consolato guidato da Cinzia Frigo, ha visto un’alta partecipazione da parte del pubblico.

<<È stata una bellissima esperienza, parto con la coscienza di aver dato il massimo>> sono state le parole di un emozionato Massimo Andrea Leggeri che sta per concludere questa esperienza come Ambasciatore d’Italia in Uruguay.

Durante la serata è stato trasmesso il video messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed è intervenuta Filomena Narducci, segretaria del Comites (Comitato degli Italiani all’Estero).

-Come giudica la partecipazione della comunità italiana e delle istituzioni uruguaiane alla festa del 2 Giugno?

-Alla Casa degli Italiani ho visto tanta gente contenta di essere presente e mi ha dato una grande soddisfazione.

Per quanto riguarda la cerimonia ufficiale in Ambasciata, nelle due precedenti occasioni è venuto il Presidente Mujica; quest’anno non è potuto venire perché si trova proprio in Italia per un viaggio. C’è sempre stato una grande interesse da parte delle istituzioni uruguaiane, dai membri del Parlamento, del governo ed anche dalla società civile: è una conferma dell’ importante rapporto tra i due paesi.

Ci tengo a ricordare che si organizzano varie celebrazioni all’interno di tutto l’Uruguay, laddove ci sono comunità di italiani. A me arriva l’invito, purtroppo non potrò essere presente fisicamente dato che sono occupato a Montevideo. Comunque, è una festa importante, è un’occasione molto sentita il 2 giugno. E’ una soddisfazione per noi tutti perché c’è una coscienza di quello che è questo rapporto.

-Il presidente uruguaiano, Pepe Mujica sarà in Italia. Che scopo avrà questa visita?

-E’ molto tempo che non c’era la visita di un presidente uruguaiano in Italia: si tratta, senza dubbio, di un evento molto importante. Nel pomeriggio del 5 giugno Mujica visiterà il presidente Giorgio Napolitano a Roma, poi andrà a Napoli per ritirare il Premio Mediterraneo. E’ un riconoscimento che ogni anno va a varie personalità per essersi distinte in vari campi, Mujica ha vinto il premio riguardante le “istituzioni” dovuto al suo particolare modo di governare il paese giudicato come un esempio da seguire.

-Come vanno le relazioni diplomatiche ed economiche tra Italia ed Uruguay?

-Le relazioni diplomatiche sono eccellenti. Ci sono coincidenze di posizioni e punti di vista, c’è una collaborazione, direi, su tutto.

Quello che si dovrebbe fare, dico spesso, è un progresso maggiore sui contenuti di carattere economico. Anche per questo io confido in questa visita del presidente in Italia, dove sarà accompagnato dal ministro degli esteri e dal ministro dell’industria.

Spero quindi che questa occasione possa essere un momento di stimoli ad ulteriori contatti sia di carattere politico che economico e commerciale. Bisogna considerare una cosa: da un lato è un momento positivo per l’economia uruguaiana, dall’altro l’Italia possiede delle capacità in alcune aree considerate strategiche nello sviluppo dell’economia uruguaiana. Tutto ciò dovrebbe portare ad una maggiore presenza di investimenti italiani in questo paese.

Massimo Andrea LeggeriPenso, ad esempio, al settore dell’energia rinnovabile dove l’Italia ha una grandissima capacità sia a livello tecnico che imprenditoriale. Ma anche in altri campi, come la logistica portuale. Ci sono tantissimi settori considerati priorità nella strategia economica del governo uruguaiano, dove si potrebbero stipulare importanti accordi. Questo è quello che noi tutti ci auguriamo.

Dal punto di vista degli investimenti è un bel po’ di tempo che non c’è una nuova fase. Sul piano commerciale, in questo ultimo anno, c’è stata una riduzione del totale dovuto alla contrazione dell’economia europea ed italiana. Sono diminuite le importazioni ma questo corrisponde ad un elemento oggettivo: la crisi economica.

Poi c’è un altro aspetto che considero fondamentale. C’ è, a volte, una non sufficiente conoscenza reciproca a di quelle che sono le potenzialità di collaborazione tra ambi paesi. Spero che dai contatti politici come questo possa nascere qualcosa. La visita politica serve per mettere in moto la “curiosità”, l’interesse di coloro che poi prenderanno le scelte.

-Dopo quasi 3 anni è giunta al termine l’ esperienza come Ambasciatore d’Italia in Uruguay. Che cosa può dire di questo paese?

-È un paese di piccole dimensioni, geograficamente periferico. Eppure, vivendoci, mi sono accorto che ci sono delle particolari qualità, degli aspetti di vita quotidiana che non a caso attirano delle persone a viverci. E non solo coloro che vogliono passare gli anni della pensione qui, ma anche i più giovani.

Non è un caso che negli ultimi anni hanno deciso di venire a vivere in Uruguay alcuni italiani: lo hanno fatto più che altro per una scelta di vita e non per la crisi economica.

Inoltre, l’Uruguay offre le migliori garanzie per fare investimenti: infatti l’anno scorso, in Sud America, è stata la nazione che ha ricevuto più investimenti esteri in relazione alla popolazione.

Viaggiando per il tutto il territorio si capiscono quali sono gli obiettivi dello sviluppo economico e le potenzialità che ci sono. Poi, un altro aspetto che mi ha colpito, è questa voglia di istruzione che ha la popolazione.

-Che messaggio vuole trasmettere ai connazionali in Uruguay?

Per me è stata un’avventura bellissima, sotto molti punti di vista.

Ringrazio coloro che hanno lavorato con me in questi anni: i colleghi dell’Ambasciata, del Consolato e dell’Istituto Italiano di Cultura. Mando un saluto a tutte le componenti della collettività e alle sue Istanze rappresentative e associative.

Mi auguro che il dialogo tra le comunità italiane nel mondo possa mantenersi vivo e vivace sperando in una rapida ripresa economica della nostra Italia.

Matteo Forciniti Spazio Italia

commenti
  1. […] celebrativo dell’associazione, organizzato con la collaborazione dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura, si è svolto il 25 giugno presso la Sala Verdi di […]

  2. […] L’ultimo 2 Giugno “uruguaiano” dell’Ambasciatore Leggeri […]

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