Punta del Este, appuntamento con il festival del cinema

Pubblicato: 21 febbraio 2014 in Cinema, Italiano
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Al via la diciassettesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Punta del Este. 40 film in programmazione dall’8 al 16 marzo, molta America Latina ma non solo. A livello internazionale spiccano la francese “La Vie d’Adèle” e la spagnola “Vivir es fácil con los ojos cerrados”. L’Italia è presente con “Il sole dentro” di Paolo Bianchini. Per l’Uruguay il documentario “Maracaná”

Festival Cinema

Festival Cinema

Festival CinemaÈ stata presentata la diciassettesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Punta del Este che si svolgerà dall’8 al 16 marzo presso il dipartimento di Maldonado. Verranno proiettati 40 film realizzati realizzati in più di venti paesi diversi. Molto forte è la presenza Latinoamericana che conta sul 75% dei film, ma non solo: anche Italia, Francia, Spagna e Canada saranno presenti con i loro lungometraggi.

Bisogna ricordare che questa rassegna cinematografica è la più antica dell’America Latina, iniziata nel febbraio del 1951 grazie all’impulso di un imprenditore argentino, Maurucio Litman, trasferitosi in Uruguay. Le prime edizioni furono dedicate ai film di un solo paese, così che nel 1954 fu la volta del cinema italiano con la proiezione di diversi capolavori del neorealismo tra cui alcune opere del regista Vittorio De Sica.

Festival CinemaLa manifestazione è organizzata dalla giunta del dipartimento di Maldonado, attraverso la Direzione Generale di Cultura, in collaborazione con il municipio di Punta del Este. La direzione artistica è affidata ad Alejandra Trelles e Maria José Santacreu (della Cinemateca Uruguaya), con Luis Pereira (della Direzione di Cultura di Maldonado).

Molteplici sono i luoghi dove verranno proiettate le pellicole, tra cui il Cantegril ed il Life Cinemas Punta Shopping di Punta del Este e la Casa della Cultura di Maldonado. In totale saranno 11 i loghi distribuiti nel territorio, parteciperanno anche diversi licei della zona.

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Anche quest’anno, per la seconda volta, ci sarà una “seconda” giuria composta da giovani tra i 19 ed i 25 anni, studenti universitari e delle scuole nazionali di cinema.

“Un modo per valorizzare coloro che iniziano ad affacciarsi in questo panorama” spiegano gli organizzatori riuniti nella conferenza stampa presso l’Hotel Barradas. Miglior film, miglior regista, miglior attrice, miglior attore ed il premio del pubblico: saranno queste le categorie da premiare.

L’obiettivo dell’evento è “democratizzare l’accesso dei cittadini ai beni culturali, portando la settima arte nell’interno del paese dove non è sempre così facile per via delle regole imposte dal mercato cinematografico” afferma Alejandra Trelles.

Festival Cinema“Secondo i dati del Ministero della Cultura, dal 2011 sono cresciute le esportazioni di materiale audio-visuale dell’industria uruguaiana. Contemporaneamente c’è stato anche uno sviluppo del cinema nazionale” dichiara Sabrina Silva Villella, italouruguaiana dell’Instituto del Cine y Audiovisual del Uruguay.

“Tuttavia, c’è ancora molto da fare” -continua la Silva, di origine piemontese- “bisognerebbe intervenire sulla distribuzione dei film, per cercare di far crescere il rapporto con il pubblico. Si dovrebbero elaborare nuove strategie di comunicazione e campagne pubblicitarie per consolidare il dinamismo del settore”. “Bisogna pensare al cinema non solo come un qualcosa ricreativo, siamo obbligati a ripensarne il suo significato per poter continuare a professionalizzarsi”.

Festival CinemaA Punta del Este, l’Italia è rappresentata da “Il sole dentro”, film di avventura di Paolo Bianchini che parteciperà anche al 32° Festival Cinematografico Internazionale dell’Uruguay.

Questo lungometraggio, riconosciuto di “interesse culturale” da parte del Ministero dei Beni Culturali, ha ricevuto il patrocinio dell’organizzazione Save the Children ed è stato premiato al Festival del Giffoni nel 2012. Il regista romano, Ambasciatore dell’Unicef, racconta la drammatica storia di due lunghi viaggi che si intrecciano tra l’Africa e l’Europa. È la vera storia due “passeggeri clandestini” ritrovati nel carrello di un volo nel 1999.

Durante i giorni della rassegna verranno presentate al pubblico film uruguaiani di recente produzione come “El lugar del hijo”, di Manolo Nieto premiato al Festival di L’Avana, o “El padre de Gardel” di Ricardo Casas, incentrato sull’eterno dibattito della nazionalità del grande cantante di tango.

Festival CinemaAmilcar Nocchetti, critico cinematografico del Semanario Voces, elenca alcuni film di questo festival che “meritano assolutamente di essere visti”.

“Piedras, papel o tijera”, del venezuelano Hernán Jobes, affronta uno dei principali problemi che sta attraversando il paese sudamericano: la violenza. Quest’opera racconta di un sequestro, dove le vittime si trasformano in carnefici per l’ossessione di proteggere i familiari.

Festival CinemaLa francese “La Vie d’Adèle”, diretto da Abdellatif Kechiche ed ispirato al romanzo a fumetti “Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh, narra le vicende di un amore tra due ragazze con i pregiudizi della società. Il film, insieme alle due attrici Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux, ha ricevuto la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2013.

Una tematica simile è presente anche in “Flores raras”, di Bruno Barreto, uno tra i più famosi direttori brasiliani. Racconta la storia d’amore tra Elizabeth Bishop, poetessa statunitense, e Lota Macedo Soares, architetta carioca. Il film è ambientato nel Brasile degli anni cinquanta, nel clima della violenza politica di quegli anni.

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Il Festival di Punta del Este chiuderà con il film spagnolo vincitore del Premio Goya “Vivir es fácil con los ojos cerrados”, di David Trueba. La pellicola narra il viaggio di un insegnante di inglese di una scuola di Madrid alla ricerca di John Lennon durante un viaggio ad Almería.

Per l’apertura, invece, verrà presentato il documentario uruguaiano “Maracaná” di Sebastián Bednarik ed Andrés Varela, sulla leggendaria impresa sportiva della nazionale di calcio uruguaiana che vinse il mondiale del 1950 battendo a Rio de Janeiro il Brasile. Proprio nell’anno dei mondiali in Brasile, un pezzo di storia da rivivere sul grande schermo.

La Gente d’Italia 21/02/2014 Articolo PDF

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