Anche l’Uruguay partecipa alla raccolta fondi per Fabio Graziano

Pubblicato: 30 gennaio 2014 in Italiano
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 La Gente d’Italia raccoglie l’appello di Antonio Graziano, un ragazzo italiano residente in Uruguay. Suo fratello Fabio è in coma da settembre ed è in procinto di arrivare in Austria per ricevere cure particolari molto costose. La mobilitazione è nata sul web, con una pagina Facebook ed un sito: www.fabiotuttohaunsenso.org. “Mio fratello stava pensando di venirmi a trovare per la prima volta in Uruguay” racconta il giovane napoletano.

Fabio GrazianoFabio Graziano

“È iniziata bene, ma siamo solo all’inizio”. La campagna di solidarietà per aiutare Fabio Graziano è giunta anche in Uruguay, paese dove risiede il fratello Antonio.

Questo trentenne napoletano vive a Montevideo da 8 anni e lavora nella cooperazione internazionale con i movimenti sociali legati alle tematiche ambientali. Il giorno 7 settembre la sua vita cambiò per via di una tragica notizia che arrivava dal suo paese natale.

Fabio Graziano

La Repubblica (Napoli)

Fabio, un poliziotto di 32 anni, era stato investito da un furgone che percorreva contromano via Riviera di Chiaia a Napoli. Da allora è in coma e non si è più risvegliato. Dopo varie vicissitudini, alla famiglia è stato consigliato un centro neuro riabilitativo in Austria, ad Innsbrurck: è uno dei migliori al mondo ma ha dei costi altissimi per una normale famiglia italiana.

Grazie alla grandissima prova di solidarietà della gente, soprattutto mobilitata sul web, Fabio è in procinto di partire per l’Austria. Tutto è nato da una pagina Facebook (Fabio: tutto ha un senso) che in poco tempo ha raccolto quasi 40mila sostenitori. A crearla è stata la fidanzata, Paola Volpe, la quale aveva lanciato un drammatico appello: “sono disposta a tutto per salvare la vita di Fabio. Potrei rinunciare anche a un rene”.

Negli ultimi mesi, questa vicenda è stata raccontata da diversi mezzi di comunicazione nazionali. “Fabio è in coma vigile, si rende conto di tutto. Quando gli parliamo, quando avverte il dolore. Sente tutto” ha dichiarato la fidanzata intervenuta in vari programmi televisivi, tra cui Pomeriggio Cinque.

Fabio Graziano

La locandina del concerto che si terrà a Napoli

Sono state inoltre organizzate molteplici eventi a sostegno del poliziotto tra cui cene ed eventi musicali. Il 5 ed il 6 marzo il Palapartenope di Napoli ospiterà un mega concerto benefico di 2 giorni a cui hanno già dato la loro adesione diverse personalità del mondo dello spettacolo e dello sport.

Circa 130.000 euro sono stati raccolti fin’ora. Eppure non bastano. Queste spese coprono soltanto il viaggio fino in Austria ed i primi 3 mesi di permanenza. L’obiettivo per le cure complete (6 mesi ulteriori) è di 240.000 euro.

“I medici ci hanno detto che, in questi casi, per il paziente è fondamentale il primo anno. Sono ancora utili 7 mesi per poter intervenire. Poi la situazione sarà stabile. Dobbiamo quindi agire a più presto” spiega Paola.

Fabio Graziano

Fabio insieme alla fidanzata Paola Volpe

Nei mesi scorsi, Antonio Graziano è stato in Italia accanto alla famiglia. È tornato per pochi giorni in Uruguay, dove lo abbiamo incontrato per raccogliere il suo appello. “Mi rivolgo a tutti i connazionali dell’Uruguay. Un piccolo gesto potrebbe dare una speranza ad un ragazzo che è stato investito mentre tornava a casa dal lavoro. Ho chiesto aiuto a tutti”.

Subito dopo l’incidente, Antonio ha iniziato a contattare gli amici uruguaiani via internet. Grazie alla rete ha potuto iniziare a diffondere la drammatica storia del fratello. “Tutti i legami che ho in Uruguay ed in America Latina si stanno attivando” afferma il giovane napoletano il quale in passato ha lavorato presso le Nazioni Unite. “Ho chiesto aiuto alle ONG con cui sono costantemente in contatto”.

“In Uruguay stiamo creando un ‘onda d’amore collettiva per Fabio. Nei mesi scorsi ci sono state ondate di preghiere.” “Mi auguro che la forza di queste preghiere, dette in qualsiasi lingua e davanti a qualsiasi dio, possa far svegliare Fabio”.

Fabio Graziano

Antonio Graziano

In seguito analizza l’andamento della raccolta fondi nella Repubblica Orientale “Stiamo iniziando a ricevere contributi da parte di alcuni italiani radicati in questo paese. Sono molto importanti ma non sono ancora sufficienti. Ecco perché, in questi giorni, sto cercando il più possibile di spargere la voce”. “È una battaglia dura ma confido nel cuore della gente, a cui ci tengo a mandare un grande ringraziamento”.

Vivendo da molto tempo nel paisito sudamericano, Antonio ha aiutato molti ragazzi che sono arrivati da queste parti negli ultimi anni: un’informazione, un numero, un contatto. Piccole cose che possono aiutare molto uno straniero.

Confessa che nel periodo in cui è accaduto l’incidente il fratello stava pensando di venirlo a trovare per la prima volta a Montevideo. Ecco, un ulteriore motivo per marcare la presenza dell’Uruguay e dimostrare con un piccolo gesto la vicinanza a questo ragazzo.

Sulla pagina web www.fabiotuttohaunsenso.org ci sono tutte le informazioni per poter donare.

Ecco come donare:

Paypal in US Dollars: http://goo.gl/ml2fDV
Paypal in Euro: http://goo.gl/oQR3Vi

Fabio Graziano

La Gente d’Italia 30/01/2013

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