Raccontare l’Italia attraverso lo straordinario patrimonio architettonico di dieci piccole città. È questo il tema scelto per l’ultimo appuntamento del ciclo “Conversazioni sull’Italia e gli italiani”, una serie di incontri organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo.

Patrimonio architettonico italiano

Artefice della conferenza dal titolo “Italia: le città fantastiche”, è il giovane architetto napoletano David Napodano, il quale spiega: <<l’obiettivo di questa conferenza è far riaffiorare un immagine diversa del nostro paese attraverso l’esempio di dieci città o borghi, in un viaggio non solo geografico da nord a sud ma anche storico e sociale>>.

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<<È opportuno mostrare>> -continua l’architetto napoletano- <<le ragioni che hanno portato a certe scelte progettuali e dando un’occhiata, laddove è possibile fin dentro le case degli italiani per vedere come si viveva, come si vive e possibilmente come si vivrà, tanto in ricchezza quanto in povertà>>.

David Napodano, laureato presso l’Università Federico II, è originario di Castellamare di Stabia. È giunto in Uruguay da poco tempo dopo una lunga esperienza lavorativa a Barcellona e nel nord Italia.

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Durante la serata sono state analizzate 10 piccole città da nord a sud molto diverse tra di loro e caratteristiche, esempio di straordinaria ricchezza culturale per il Belpaese.

Si parte da Murano, prima città industriale specializzata nella lavorazione del vetro e tipico esempio di architettura veneziana con influenza orientale.

Patrimonio architettonico italiano2Un rinomato luogo di villeggiatura nobiliare è la perla del lago di Como, Bellagio, famosa per le sue ville ma anche per il suo centro storico.

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Nelle Cinque Terre della riviera ligure si può apprezzare Vernazza, la città terrazza, con le sue piane ed i borghi agricoli costieri.

In Toscana la città fortezza di Lucca è un tipico esempio di arte romana dove è forte la necessità di difendere una duratura città indipendente.

Patrimonio architettonico italiano4Spostandosi più a sud troviamo Orvieto, la città arroccata tra le colline umbre ed in posizione strategica che visse nel duecento il periodo di massimo splendore.

Patrimonio architettonico italiano5<<Questa conferenza è utile soprattutto per dare l’opportunità di far conoscere aspetti della nazione Italia troppo spesso celati dietro i soliti luoghi comuni>> dichiara Napodano. <<Nel caso specifico dell’architettura e del paesaggio, le sue città, i suoi paesi>> -continua il relatore- << rappresentano un mix di luoghi, storia e tradizioni diversissime tra loro, con fortissime ed eterogenee identità, ma sono proprio queste differenze a rendere il monumento Italia unico al mondo>>.

Patrimonio architettonico italiano6Tra le cinque meraviglie del Mezzogiorno troviamo innanzitutto Capri, la perla del golfo di Napoli definita “un capolavoro d’architettura costruito senza architetti”.

Patrimonio architettonico italiano7Nel Salento, a Ostuni, si trova la città “dove le case sono bianche fino a far male agli occhi”, come scrisse Ettore Della Giovanna.

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Sempre in Puglia, i trulli di Alberobello, si caratterizzano per l’utilizzo di pietre in forma rotonda con tetto a cupola; sono antiche costruzioni di origini protostoriche tipiche di questo angolo d’Italia.

Patrimonio architettonico italiano9A Matera, la città dei sassi in Basilicata, l’intervento umano convive da nove millenni con l’ecosistema, per questa particolarità fu il primo sito dell’Italia meridionale ad essere inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Patrimonio architettonico italiano10Il viaggio tra le “città fantastiche” si conclude a Noto, in Sicilia, la “Capitale del Barocco”: fu distrutta da un terremoto nel 1693 nel pieno del suo splendore e venne poi ricostruita.

<<L’Italia è stato il primo stato al mondo ad aver inserito nella sua Costituzione il rispetto del paesaggio>> conclude Napodano. Si tratta dell’articolo 9, il cui comma 2 recita: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della Nazione”. Un degno principio per il paese che detiene il record di patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’Unesco: 49.

Matteo Forciniti Spazio Italia

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  4. […] Circolare” del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano. “Mi ha colpito il modo di far conoscere il paese, attraverso luoghi poco conosciuti ma ricchi d’identità e visitando le imprese: è una politica regionale molto […]

  5. […] questo che gli integranti del gruppo stanno cercando di preservare la struttura riconoscendola come Patrimonio storico del […]

  6. […] l’aspetto artistico, ma soprattutto umano e sociale del quartiere”. L’architetto napoletano David Napodano spiega l’obiettivo della Propuesta 8, un gruppo di lavoro nato per elaborare molteplici progetti […]

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