20 x 1, La ricchezza dell’Italia nelle sue differenze

Pubblicato: 30 maggio 2013 in Arte & Cultura, Italiano
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“20 x 1, 20 Regioni per 1 Italia” è il nome della mostra presentata in Sud America e curata da Martina Corgnati. Sono esposte 20 opere di 20 artisti italiani: una riflessione sull’identità italiana in tutta la sua complessità attraverso l’arte.

Mostra-20-regioni-per-1-italia

Giovedì 23 maggio la rassegna è stata presentata a Montevideo presso El Espacio de Arte Contempóraneo, dove il pubblico uruguaiano potrà visionarla fino al 4 agosto. Si tratta della quarta tappa di “20 x 1”, precedentemente esposta in Argentina nelle città di La Plata, Córdoba e Buenos Aires. La presentazione in Uruguay  ha visto la partecipazione di circa 200 persone, tra cui molti giovani ed appassionati di arte.

Mostra 20 regioni per 1 italia

Marco Bernardi (Lazio) Italietta con allodole

Foto, collages, video, oggetti e quant’altro. Sono tante le varietà che offrono questi lavori curati dai 20 artisti: alcuni di loro sono giovani, altri vivono lontani dalle loro città d’origine o all’estero ma sempre in contatto con le rispettive realtà di partenza.

Tra le opere d’arte esposte, due hanno la mappa della penisola seppur con obiettivi diversi. Italietta con allodole, del laziale Marco Bernardi, fu preparata in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia: è un materasso buttato a terra con delle allodole che riproducono dei suoni. È una cinica metafora di un paese vecchio, molle e concentrato nel suo immobilismo.

Mostra 20 regioni per 1 italia

Dario Ghibaudo (Lombardia) Italia – Museo di Storia Innaturale Sala X Etnografia

Un’altra mappa italiana fatta da tanti piccoli Gesù luminescenti senza croci, è invece il tema del lombardo Dario Ghibaudo con Italia – Museo di Storia Innaturale Sala X Etnografia. L’opera, originalmente creata nel 1998, <<è un’Italia di poveri cristi che oggi, forse più di ieri mi è parsa significativa>> ha dichiarato l’artista. In un tempo buio, la luce di questi tanti Gesù sembra riconoscere l’esistenza di alcune persone dimenticate: nonostante tutti i problemi attuali, ci ricordano che ci sono anche loro.

Un tratto d’italianità è presente anche con Shell-like del toscano Franco Menicagli. Firenze, essendo stata la culla del Rinascimento, ha generato uno dei tanti luoghi comuni sull’italianità: quello di essere un popolo di creativi e fantasiosi, tuttavia questo periodo è l’emblema di un passato che non sarà più dimenticato. <<Per me questa peculiarità Toscana è sempre apparsa come un enorme fardello da sopportare, per questo i miei modelli di riferimento sono il lavoro dei nostri artigiani, l’ingegno creativo dei designer nel creare oggetti d’uso comune>> ha spiegato l’artista presentando un oggetto-scultura a forma di gabbia volta a proteggere e chiudere gli elementi.

In Fogli/Caduti, del veneto Claudio Beorchia, si trovano i nomi di tutti i caduti di un paese del trevigiano -Refrontolo- su sottili fogli di carta velina bianca. Sono i nomi presi dalle lapidi dei caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale, oltre che i partigiani morti durante la resistenza.

Mostra 20 regioni per 1 italia

Danilo Correale (Campania)                     The Surface of My Eye Is deeper Than The Ocean

Fernando Sicco, direttore del museo, ha spiegato di essere molto soddisfatto per questa iniziativa: <<ci sono opere molto diverse tra loro che nell’insieme offrono un panorama molto interessante>>. Sono varie le opere preferite dal direttore, <<innanzitutto quelle che fanno ricorso alla mappa dell’Italia (Lazio e Lombardia), poi quella molisana con il tema della ricerca dove è presente un cane ed infine il video di un artista campano che descrive l’ossessione dei gratta e vinci>>.

In realtà l’idea di un piccolo video non è stata propria solo di Danilo Correale, anche i rappresentanti di Liguria, Basilicata ed Umbria hanno optato per un prodotto audio visuale. Il friulano Matteo Attruia ha presentato una scritta luminosa -“Stato di confine”- che invoca un cortocircuito di parole.

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Agnese Purgatorio (Puglia) Solo rose per te

Michele Gialdroni, Addetto Reggente dell’ Istituo Italiano di Cultura di Montevideo, ha ribadito l’importanza della mostra, abbastanza unica nel suo genere: <<si tratta di una produzione sui vari territori italiani ed è presente una grande vivacità in tutte le regioni anche se lo spettatore può cogliere un comune denominatore: l’Italia nel suo insieme>>. <<Sinceramente>>, aggiunge Gialdroni, <<l’opera che mi ha colpito di più è quella pugliese>>.

Il lavoro citato è Solo rose per te di Agnese Purgatorio. Sono sei foto in forma di collage dove appaiono delle donne: alcune in primo piano con delle spine, in altre si vedono solo le mani con delle rose. Le foto sono accompagnate da alcune frasi come libertà e felicità. Bisogna ricordare che le protagoniste di questa opera sono alcune detenute ed agenti della polizia penitenziaria del carcere di Bari. Si evoca, quindi, il superamento di un limite in un luogo in cui non c’è spazio per la natura così come per la libertà.

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Matteo Forciniti Spazio Italia

commenti
  1. […] 20 x 1, La ricchezza dell'Italia nelle sue differenze […]

  2. […] fin dal nome: “Vissi d’arte”. “Volevamo qualcosa che fosse relazionato con l’arte, la musica e la cultura. Arrivammo a questo nome dopo un po’ di tempo di ricerche, si tratta […]

  3. […] presso l’Istituto Italiano di Cultura. “Studiando l’Italia mi hanno molto colpito le grandi differenze che ci sono tra la regioni. Questo rappresenta un’enorme ricchezza culturale”. “Inoltre” -aggiunge Arlette- “è […]

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