Dal 25 aprile al 5 maggio la Società Italiana di Carmelo ha ospitato l’esposizione che rende omaggio ad Eusebio Albino Perotti, costruttore italiano emigrato in Uruguay.Eusebio Albino Perotti

La mostra, con un totale di 20 opere fotografiche, è stata resa possibile dal lavoro di ricerca degli architetti Nery González e William Rey, dall’ Istituto di Storia della Facoltà di Architettura dell’Università della Repubblica e dal Mueso Storico Nazionale.
Le fotografie sono state realizzate da Ramiro Rodríguez Barilari, fotografo specializzato in architettura ed urbanismo. Barilari è discendente di immigrati liguri arrivati in Sud America tra il 1860 ed il 1870.

Eusebio Albino Perotti

Il Palacio Marexiano di Eusebio Albino Perotti

Perotti nacque ad Ivrea (provincia di Torino) nel 1880 e giunse con la famiglia in Uruguay a 17 anni, qui aprì il suo studio di architettura e di costruzione edile.

La mostra, già presentata al pubblico di Montevideo, ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura il cui edificio fu realizzato proprio dall’italo-uruguaiano nel 1912.

<<La storia dell’architettura nazionale non ha mai dato abbastanza attenzione a questo architetto italiano. Bisogna riconoscergli il merito e l’importanza che ha dato alla nostra città, alla nostra identità attraverso l’edilizia>> ha dichiarato il fotografo Rodríguez Barilari.

La maggior parte degli immobili costruiti da Perotti, la cui altezza massima è di cinque piani, sono ubicati nel centro e nel quartiere storico della città di Montevideo, altre case si trovano nei quartieri Punta Gorda ed Il Prado. <<Il fatto di costruire, generalmente, per le fasce sociali più alte nelle zone più importanti della città, ci dimostra che godeva di molta stima e considerazione>> ha spiegato Barilari.Eusebio Albino Perotti

Tra le opere dell’architetto piemontese si distaccano il Palacio Marexiano nella calle Río Negro e l’edificio per il signor Storm ubicato nella Plaza Zabala. Oggi giorno gli edifici di Perotti, con oltre un secolo di vita, dimostrano una buona qualità grazie ai materiali utilizzati durante la costruzione.

<<Noi fotografi siamo in qualche modo avvantaggiati quando ci troviamo di fronte a strutture con un disegno molto buono, la materia prima aiuta sempre. Il fotografo trova il modo per vincolarci con un’opera altrui>> ha concluso con soddisfazione Ramiro Rodríguez Barilari.

Matteo Forciniti Spazio Italia

commenti
  1. […] celati dietro i soliti luoghi comuni>> dichiara Napodano. <<Nel caso specifico dell’architettura e del paesaggio, le sue città, i suoi paesi>> -continua il relatore- << rappresentano un mix di […]

  2. […] Secondo un nostro studio, su 300 imprenditori stranieri in Uruguay tra il XIX ed il XX secolo, circa il 65% erano italiani. In alcuni settori dell’economia e del commercio erano i più numerosi: industria tessile, calzaturiera, molitoria, carpenteria, artigianato ed attività legate alla costruzione. […]

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